giovedì 1 settembre 2016

Eremi e monasteri di Patmos : Evangelismos

Patmos, Monastero Evangelismos
Il cortile principale del Monastero, all'ingresso

Uno dei luoghi che preferisco a Patmos, è il monastero  femminile di "Evangelismos Mitros Hgapimenou", 
Evangelismos, come viene chiamato normalmente,  e' davvero un'oasi di pace, frequentata per lo più da devoti ortodossi e da pochi viaggiatori stranieri.

Ricordo ancora la sensazione di rapimento provata molti anni fa, nell'udire i canti delle monache durante la messa. L'impressione che si trattasse di un canto angelico, era rafforzata dal fatto che il coro era nascosto alla vista, così che le voci sembravano venire direttamente dal cielo!
Le celebrazioni per la Pasqua che si tengono qui,  gareggiano in suggestione con quelle del Monastero di San Giovanni Teologo, alla Chora.

Patmos,Monastero Evangelismos
Il cancello del complesso monastico
Patmos,Monastero Evangelismos
L'ingresso 



Patmos,Monastero Evangelismos

Quando l'ho visitato la prima volta, era ancora possibile accedere all'area che si affaccia direttamente sul dirupo a picco sulla baia, come una terrazza sull'azzurro.
Ora invece ho visto che questa parte è stata chiusa, ed è difficilmente accessibile ai visitatori esterni.
Questo non ha diminuito l'aura generale di serenità del luogo, anche se forse ha tolto a molti la possibilità di sperimentare il senso di infinito, che si provava nell'affacciarsi a quel vertiginoso balcone su mare e cielo.


Patmos,Monastero Evangelismos
Il monastero visto dall'alto
Patmos, Monastero Evangelismos
 Patmos,Monastero Evangelismos
Un libro di preghiere e occhiali, dimenticati da una monaca 

Il complesso, che si trova su uno sperone a sud est sotto la Chora, fu edificato nel 1937 ampliando l'esistente romitaggio  di Evanghelistria  del 1613.
Come diversi altri monasteri sull'isola, assomiglia anch'esso ad un castello fortificato e domina la baia denominata "Kipi to Hosiou" (Giardini del Beato) che si raggiunge tramite un bellissimo sentiero che parte sulla destra, dal cancello sul piazzale di ingresso.

All'interno, oltre alle abitazioni monastiche e alla canonica, si trovano la chiesa dell' Evanghelistrias (Annunciazione), la cappella di San Luca e quella di Sant'Antonio, quest'ultima ospitata in una torre da difesa a tre piani.


Patmos,Monastero Evangelismos

Patmos,Monastero Evangelismos
Sullo sfondo, la collina con la chiesa-eremo di Profitis Ilias 
Patmos, Monastero Evangelismos


Durante la dominazione italiana, le monache di Evangelismos svolsero un ruolo fondamentale nella conservazione dell'identità nazionale, fondando una scuola segreta per insegnare la lingua greca, il cui uso era stato proibito in tutto il Dodecanneso.
Nel dopoguerra, furono incaricate di organizzare a Rodi un brefotrofio, la scuola materna e quella elementare.

Ancora oggi seguono l'orfanotrofio a Rodi, e a Patmos si occupano di apicoltura, giardinaggio, pittura sacra, confezione di paramenti sacri e ricamo, tramandando tuttora il punto "spitha" la tecnica tradizionale dell'isola, con la quale si facevano i ricami per le famiglie imperiali di Bisanzio.
Alla confraternita del monastero appartiene anche la famosa pittrice di icone Suor Olimpiada, allieva del grande Fotis Kodoglou.

Patmos, Monastero Evangelismos

Patmos, Monastero Evangelismos
Angoli di pace

Il piccolo camposanto
Se andate a Patmos quindi, non trascurate di visitare Evangelismos, senza porre un limite di tempo alla visita. Sono sicura che non lascerete volentieri la semplice serenità dei suoi spazi ed il raccoglimento delle cappelle. 

Senza fretta, camminate nei cortili fioriti, ammirate gli affreschi e le icone della chiesa, sedetevi a meditare nel giardino all'ingresso o in qualunque altro angolo vi attiri. Resterete incantati  da tutto, persino dal piccolo camposanto delle monache, immerso nell'ombra profumata dei pini.
Se potete, assistete ad una messa cantata e gustate i biscotti ed il caffè offerti al termine nella canonica.



Il monastero non è sempre aperto alle visite, informatevi sugli orari precisi presso l'Ufficio del Turismo che si trova al porto di Skala.

Ricordate inoltre che è richiesto un abbigliamento consono alla sacralità del luogo: niente pantaloncini o shorts, né' abiti troppo corti o scollati. Basterà una gonna leggera, lunga, e uno scialle per coprire le spalle.



2 commenti:

  1. Thank u Wanda, I was there ones, a lovely place.Wonderful story as usual. Hug.

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    1. Yes Christer, they built some walls, but it's still a beautiful place!

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