sabato 25 gennaio 2014

Meditando, sui sentieri di Patmos

Foto di Antonis Dimas - Walking in Patmos 
I momenti più belli, a Patmos, li ho trascorsi camminando. 
Non c'è modo migliore per entrare profondamente nella sua atmosfera mistica, carica di grazia e serenità luminosa. 
Finora però non ho ancora potuto vivere pienamente questa "meditazione in movimento" come avrei voluto: le temperature estive, sotto il sole a picco, mi hanno permesso di percorrere solo brevi tratti. 
Quest'anno invece, mi troverò a Patmos per la Pasqua e potrò finalmente soddisfare il mio desiderio, vedendo anche per la prima volta l'isola nella sua verde livrea primaverile.
Potrò così esplorare a volontà la sua rete di sentieri, raggiungendo eremi abbandonati, piccoli borghi rurali e baie segrete, che si mostrano solo a chi sa pazientare, e camminare in silenzio.

Gli itinerari, recentemente riorganizzati e segnalati a cura dell'associazione "Paths of Culture", in collaborazione con le scuole di Patmos, con la Municipalità e con un gruppo di esperti ed appassionati amanti dell'isola, sono sette: alcuni sono sentieri storici, come quello che scende dalla Chora a Skala, costeggiando la Grotta dell'Apocalisse. 
Altri sono immersi nella natura selvaggia del nord inesplorato, o nella penisola del sud ; altri ancora si snodano fra orti che sembrano giardini, aprendosi su momenti di lavoro monastico o di tranquilla vita quotidiana.

Foto Antonis Dimas Walking in Patmos

In questo mio pellegrinaggio chiederò l'aiuto di Antonis Dimas, conoscitore e guida esperta, autore anche di alcune  magnifiche foto pubblicate in questo post.
Tutti gli itnerari sono ben descritti e fotografati sul suo sito Walking in Patmos

Notizie sull'iniziativa "Paths of Culture" ( che è attiva anche su altre isole dell'Egeo) si trovano invece cliccando QUI.

In attesa di scrivere qui la cronaca dei miei futuri percorsi, condivido una lirica tratta da "Patmos, l'ile de cristal", della Teologa Bizantina Irène Economidès, incontro indimenticabile di cui scriverò in un prossimo post.



Sul sentiero verso l'eremitaggio di Grava- 28-6-1987

Il carico è pesante, per la piccola formica
e non la lascia entrare nel suo nido.
Ugualmente pesante sembra il nostro pensiero.
Come può esso accettare il risveglio dell'anima,
che rende i nostri sogni realtà?


2 commenti:

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